Info e Ambiente

Spunti di approfondimento su bioedilizia, ambiente e risparmio energetico.

In queste pagine offriamo, a chi voglia approfondire, alcuni spunti in materia di bioedilizia, ambiente e risparmio energetico, oltre ad una serie di domande-risposte (FAQ) sull'utilizzo del legno per la costruzione di edifici.

 

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BIOEDILIZIA

 

L'edilizia ecologica nasce come reazione alla grave crisi ambientale di cui l'attività del costruire è pienamente responsabile, incidendo per un terzo circa sul consumo totale di energia nel mondo.

Effetto serra
Effetto serra: 1/3 delle emissioni gas serra derivano dal SETTORE EDILIZIO


L'applicazione dei criteri di bioedilizia incontra ancora diverse difficoltà, i committenti per primi non sono abituati a pensare alle conseguenze ambientali delle proprie azioni.

Tuttavia, si assiste ad un cambiamento nei comportamenti che nasce dalla paura per la propria salute e speriamo approdi ad una maggiore sensibilità verso i problemi ambientali.

L'abbassamento del fabbisogno energetico per il riscaldamento sembra essere una risposta al dibattito sul crescente inquinamento atmosferico ed appare come la misura più efficace e più rapida per poter evitare la scomparsa delle foreste e la catastrofe climatica.

Consumi energetici
Consumi di energia in casa

Le esperienze positive dei paesi del nord Europa dimostrano chiaramente che una coibentazione ben progettata e realizzata correttamente è la via più pratica e al tempo stesso più economica per la salvaguardia del nostro ambiente dai gas di scarico dei sistemi di riscaldamento a combustione.
La scelta dei materiali isolanti e da costruzione appare di fondamentale importanza, in quanto influisce sull'ambiente e sulla salute degli abitanti.

I materiali comunemente usati oggi richiedono grandi consumi d'energia, esauriscono le risorse naturali e nella loro composizione è lasciato ampio spazio ad innumerevoli sostanze nocive.

Il consumo di energia primaria nella produzione è decisamente significativo nella valutazione ecologica dei materiali edili.
In effetti se la fabbricazione e lavorazione di una certa quantità coibentante consuma alla fine più energia di quanta ne venga risparmiata sulla spesa di riscaldamento, questo sarebbe un cattivo impiego delle nostre sempre più esigue riserve energetiche future.

Materiali tradizionali quali argilla, calce, pietra, fibre vegetali, sono tuttora abbondanti e le scorte di legname possono essere garantite o migliorate con la gestione equilibrata dello sfruttamento del bosco.

Questi materiali sono facilmente riciclabili, producono poco o nessun inquinamento e, una volta terminata la loro funzione edile, vengono riassorbiti nei cicli naturali dell'ambiente. L'utilizzo di materiali naturali e di soluzioni tecniche volte ad una maggior qualità edilizia garantiscono basse spese di gestione e manutenzione, oltre a benefici in termini di salute. Ciò che si deve sviluppare è una nuova etica del costruire che riconosca il fondamentale rapporto tra l'ambiente costruito e l'ambiente naturale.
Al raggiungimento di questo obiettivo tutti possono e devono partecipare; sia i committenti sia i progettisti sono in grado di cambiare il mercato attraverso scelte che rispettino i principi della vita.

 


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Certificazione dell'efficienza energetica degli edifici

 

Dal 4 gennaio 2003 è in vigore la Direttiva UE del 16 dicembre 2002 che rende obbligatoria la certificazione energetica degli edifici (articolo 7). La Direttiva dovrà essere trasformata in legge nazionale entro il 4 gennaio 2006 e, a partire da quella data, tutti i locatori e i venditori di case e di appartamenti dovranno presentare agli affittuari e agli acquirenti un certificato che indica i consumi energetici per il riscaldamento e la produzione di acqua calda, nonché le emissioni di CO2. Il certificato dovrà inoltre riportare informazioni sull'involucro edilizio e sugli impianti tecnologici installati.

Indice termico dell'edificio
(10 kWh = 1 litro di gasolio = 1 mc di gas metano)

Categoria di consumo di calore
CasaClima
basso fabbisogno di calore scala
Indicetermico HWBNGF≤30 kWh/(m2a)
HWBNGF≤50 kWh/(m2a)
HWBNGF≤70 kWh/(m2a)
HWBNGF≤90 kWh/(m2a)
HWBNGF≤120 kWh/(m2a)
HWBNGF≤160 kWh/(m2a)
HWBNGF<160 kWh/(m2a)
alto fabbisogno di calore
+ si riferisce a edifici che vengono realizzati secondo i criteri ecologici stabiliti


La certificazione energetica ha l'obiettivo di:
• rendere più trasparente il mercato immobiliare, perché consente un confronto dei consumi energetici collegati all'immobile;
• informare sugli impianti e i potenziali di risparmio energetico;
• documentare lo standard energetico e tecnologico dell'immobile;
• stimolare i proprietari a procedere al miglioramento energetico dei loro immobili;
• essere uno strumento di marketing
• contribuire alla tutela dell'ambiente

L'Italia ha recepito la Direttiva con il Decreto Legge 19 agosto 2005 n. 192 "Attuazione della Direttiva 2002/91/CE relativa al rendimento energetico nell'edilizia".

Riportiamo in breve i più importanti contenuti nel D.L.:

Art. 3
Il D.L. viene applicato a:
1. nuove costruzioni;
2. edifici esistenti in caso di manutenzione straordinaria, di interventi installazione di impianti termici, di sostituzione di generatori di calore, ecc.

Entro un anno gli edifici nuovi e quelli esistenti, sottoposti a manutenzione straordinaria dovranno essere dotati di certificato energetico.

Art. 4
Il D.L. descrive la metodologia di calcolo e i requisiti della prestazione energetica. I decreti attuativi (da emettere entro 120 gg.) riguarderanno: a) criteri e metodologie di calcolo per il risparmio energetico; b) requisiti professionali e di accreditamento per la certificazione. I decreti attuativi saranno adottati su proposta del Min.Att.Prod. di concerto con i Min.Infras. e Min. dell'Ambiente d'intesa con la Conferenza Unificata (Regioni), CNR, ENEA e CNCU (Comitato Nazionale Consumatori e Utenti).

Art. 6
Contenuti del certificato energetico: a) Dati energetici dell'edificio b) Valori di riferimento di legge c) Suggerimenti in merito agli interventi più significativi e convenienti per aumentare l'efficienza energetica Le guide nazionali saranno disponibili fra 180 gg.

Art. 8
La certificazione energetica include:

• Relazione tecnica - accertamenti ed ispezioni
• Modalità della Documentazione progettuale (prevista entro 180 gg.)
• Relazione delle prestazioni energetiche

e deve essere consegnata ai Comuni a fine lavori con asseverazione da parte della D.L.

Art. 9
Funzione delle Regioni ed Enti locali

Art. 10
Monitoraggio, analisi, valutazione ed adeguamento della normativa energetica. Requisiti della prestazione energetica degli edifici Fino ad emanazione dei Decreti attuativi si applica la Legge 10/91 con le modifiche apportate nell'All. n. I

Art. 11
Norme transitorie (Titolo II) e Disposizioni finali (Titolo III)

Art. 13
Misure di accompagnamento: - Sensibilizzazione degli utenti - Aggiornamento del circuito professionale - Formazioni di esperti qualificati ed indipendenti

Ogni transazione (compravendita, locazione) è parte integrante fondamentale (è prevista la nullità del contratto in caso di mancato rilascio Art. 15 n. 8). Le linee guida nazionali per la certificazione energetica prevedranno anche metodi semplificati di calcolo.

 

 


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Case a basso consumo

 

L'efficienza degli edifici

Efficienza energetica: come misurarla?
Un indice dell'efficienza energetica degli edifici è il fabbisogno energetico per metro quadrato e anno (khW/m2a) necessario per il riscaldamento, per la produzione di acqua calda e per il raffrescamento estivo. Includendo inoltre il consumo energetico dell'illuminazione e degli apparecchi elettrici, si ottiene l'indice energetico complessivo.

Normative per il risparmio energetico
Casa unifamiliare - Valori in U = W/mqK
  1976
(legge 373)
1991
(legge 10)
Casa klima
Parete esterna 0.8 0.7 <0.25 - 0.4
Finestre 2.4 2.4 <1.3
Tetto 0.6 0.5 <0.25 - 0.35
Primo solaio 0.7 0.6 <0.4 - 0.6
Consumo annuale di gasolio
(Litri/mq anno)
17 litri 14 litri 7 litri
CasaClima C
Costi di costruzione + 6%


Alcuni esempi di efficienza energetica (riscaldamento) in (khW/m2a)
• Edifici convenzionali non corrispondenti alle normative sul risparmio energetico 220-250
• Edifici convenzionali corrispondenti alle più recenti normative 80-100
• Edifici a basso consumo energetico 30-50
• Edifici passivi < 15
• Edifici a consumo energetico zero 0

La maggior parte degli edifici non corrisponde alle normative sul risparmio energetico emanate dopo il 1980. Pochi hanno uno standard energetico che può essere definito "sostenibile". C'è quindi ancora molto da fare per rendere l'intero patrimonio immobiliare energeticamente efficiente.

Edifici a basso consumo energetico
A basso consumo energetico sono considerati quei fabbricati che hanno un fabbisogno termico inferiore a 50 khW/m2a. Come costruire un edificio a basso consumo energetico? Costruire edifici di elevata efficienza energetica non è difficile. L'efficienza si ottiene partendo da accorgimenti semplici: giusto orientamento e compattezza della forma. Occorre inoltre un involucro edilizio termicamente ben isolato, impermeabile e senza ponti termici. Queste sono le misure più efficaci per ridurre i consumi energetici, creando così ottime condizioni per ulteriori miglioramenti dell'efficienza. In un edificio, che consuma poca energia, è molto più facile mantenere buone condizioni climatiche e coprire il rimanente fabbisogno energetico con le energie rinnovabili.

 


ACCORGIMENTI SEMPLICI

Orientamento
L'orientamento migliore è quello verso Sud, perché consente il migliore sfruttamento degli apporti solari in inverno. La facciata esposta a Sud è anche più facilmente ombreggiabile in estate. L'orientamento verso Sud non è sempre realizzabile, ma gli esempi dimostrano che anche edifici con un orientamento differente possono essere energeticamente efficienti.

Compattezza della forma
La compattezza dell'edificio incide sul fabbisogno energetico, perché si riscalda (o si raffredda) un volume e lo scambio termico con l'ambiente esterno avviene tramite la superficie. Conferendo all'edificio una forma compatta, il rapporto tra superficie (S) e volume (V) diventa più vantaggioso. Il rapporto S/V di un edificio energeticamente efficiente dovrebbe essere < 0,6.

Isolamento termico
L'isolamento termico è la misura più efficace e più economica per ridurre il fabbisogno termico. I costi d'investimento si recuperano già entro pochi anni tramite i risparmi energetici ottenuti. Una kWh risparmiata mediante l'isolamento termico vale di più di una kWh risparmiata con l'uso del più efficiente sistema di riscaldamento/raffreddamento, perché la vita dei materiali termoisolanti è molto più lunga rispetto a quella degli impianti.

Assenza di ponti termici
I ponti termici aumentano notevolmente il fabbisogno termico e pertanto devono essere accuratamente evitati. Balconi ed altri elementi che normalmente sporgono dalla facciata possono essere costruiti anche senza diretto contatto con l'edificio.

Impermeabilità dell'involucro
L'involucro di un edificio energeticamente efficiente deve essere impermeabile al vento, perché le infiltrazioni d'aria incontrollate attraverso giunti e fessure aumentano il fabbisogno termico. L'impermeabilità può essere accertata tramite un Blower-Door-Test. In condizioni di una differenza di pressione di 50 Pa (Pascal) il tasso di ricambio d'aria per infiltrazione (n50) deve essere compreso tra lo 0,2 e lo 0,6/h.

Finestre

Conducibilità termica di vari vetri (valore Ug in W/mqk)
5.6 2.8 1.0 ... 1.6 0.5 ... 0.8
        Vetro
vetro semplice
mm 4
vetro camera
4+12+4
vetro camera
4+12+4
gas
pellicola
vetro camera
4+8+4+8+4
gas
pellicola

dal 1 gennaio 2006 con il D.L. 192 (attuazione della direttiva 2002/91/CE) per la zona
climatica di Verona (zona E) valore Ug per il solo vetro 2.4 e dal 1 gennaio 2009 Ug=1.9


Le finestre servono in primo luogo per illuminare gli ambienti con la luce naturale; in secondo luogo anche per captare gli apporti termici solari. In inverno, le finestre fanno perdere molto calore rispetto alle pareti, perché la loro trasmittanza è molto maggiore di queste ultime. Le finestre usate negli edifici a basso consumo energetcio hanno una trasmittanza ridotta (U < 1,8 W/m2K) e una trasparenza che fa penetrare > 0,55 % della luce incidente. La dimensione delle finestre deve essere tale da non creare surriscaldamenti in estate.

Schermature
Le schermature svolgono varie funzioni: devono ombreggiare le finestre quando c'è troppo sole ed impedire così abbagliamenti e surriscaldamenti, riflettere la luce nella profondità dei locali migliorando così l'illuminazione naturale. Per svolgere queste funzioni le schermature dovrebbero essere regolabili.

 


INSTALLAZIONI

Ventilazione controllata
Gli edifici energeticamente efficienti sono dotati di un impianto di ventilazione controllata. La ventilazione meccanica consuma energia elettrica, ma ha due essenziali vantaggi: è più precisa nel regolare il ricambio d'aria e può recuperare calore dall'aria in uscita. Il ricambio d'aria deve essere individualmente regolabile secondo le esigenze: per esempio, quando sono presenti molte persone e fumatori.

Recupero di calore
La ventilazione meccanica consente il recupero del calore dall'aria in uscita: Il recupero avviene per mezzo di scambiatori di calore che lo trasferiscono all'aria in entrata. Per ottenere un buon risultato di recupero, questi scambiatori devono avere un rendimento di almeno il 60-75 %.

Scambiatori di calore interrati
Il sistema di ventilazione meccanica può essere collegato anche a scambiatori interrati che consentono di riscaldare o di raffreddare l'aria in entrata, perché alla profondità di 100-150 cm, la temperatura della terra rimane quasi costante per tutto l'anno. L'aria esterna che attraversa lo scambiatore interrato si riscalda in inverno e si raffredda in estate. In inverno, l'aria esterna di 0°C può assumere una temperatura fino a 10-12°C, mentre in estate, l'aria oltre i 30°C si raffredda fino a 25-27°C.

Riscaldamento

Al riscaldamento degli edifici ad alta efficienza energetica contribuiscono gli apporti solari captati dalle finestre e il calore emesso da persone ed apparecchi elettrici. Questi contributi non sono normalmente sufficiente per portare la temperatura interna ai desiderati 19-20°C, per cui si ha bisogno anche di un impianto di riscaldamento. La produzione di calore può essere affidata ad una caldaia a condensazione, ad una pompa di calore o, in certi casi, anche ad un collettore solare.

Acqua calda sanitaria

La produzione d'acqua calda sanitaria con collettori solari riduce notevolmente i consumi energetici ed è pertanto economica. Con il risparmio energetico ottenuto i costi di un collettore si recuperano in pochi anni.

Pannelli fotovoltaici
I pannelli fotovoltaici generano corrente continua a 12 o 24 V, che, trasformata in corrente alternata a 220 V, viene normalmente immessa nella rete della società erogatrice di energia elettrica, mentre il consumatore si serve direttamente dalla rete. Il sistema ha due vantaggi per il consumatore: garantisce la disponibilità d'energia elettrica in ogni momento e anche un guadagno, perché la società acquista la kWh fotovoltaica ad un prezzo maggiore di quello di una kWh erogata. Con questo guadagno, il cliente ammortizza il costo del suo impianto.

La progettazione

La progettazione di edifici ad alta efficienza energetica deve essere mirata ed accurata, quindi è un po' più impegnativa della progettazione di un fabbricato normale. Per ottenere un buon risultato occorre la collaborazione di vari specialisti fin dall'inizio dei lavori. A supporto della progettazione esistono oggi software che consentono il controllo dei risultati progettuali in ogni momento.

 

 


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Riqualificazione energetica

 

L’Italia ha un patrimonio edilizio particolarmente energivoro: per questo motivo la riqualificazione energetica dell’esistente, affiancata ad un’edificazione del nuovo più efficiente, può costituire una mossa strategica, per ridurre la forte dipendenza energetica e guadagnare tempo nell’attesa che aumenti l’impiego di energie rinnovabili e alternative.
L’esperienza maturata da DomusMetra in questi anni ha dimostrato come edifici che consumano enormi quantità di energia e offrono scadenti condizioni di comfort degli ambienti interni possano essere recuperati e
garantire ancora per molti anni prestazioni che tanti fabbricati di nuova costruzione nemmeno si sognano.
Con il pool di artigiani ed aziende che si è andato a formare DomusMetra opera dagli insediamenti industriali a quelli residenziali e propone un servizio definibile “chiavi in mano”.

Cosa si intende con riqualificazione energetica?
Per riqualificazione energetica dell'edificio si intendono tutte le operazioni, tecnologiche e gestionali, atte al conferimento di una nuova o superiore qualità prestazionale alle costruzioni esistenti dal punto di vista dell’efficienza energetica, volte cioè alla razionalizzazione dei flussi energetici che intercorrono tra sistema edificio (involucro e impianti) ed ambiente esterno.

 

In generale, gli interventi di riqualificazione energetica del patrimonio edilizio esistente sono finalizzati a:


• migliorare il comfort degli ambienti interni;
• contenere i consumi di energia;
• ridurre le emissioni dio inquinanti e il relativo impatto sull’ambiente;
• utilizzare in modo razionale le risorse, attraverso lo sfruttamento di fonti energetiche
rinnovabili in sostituzione dei combustibili fossili;
• ottimizzare la gestione dei servizi energetici;

 

Il concetto di riqualificazione energetica dell’esistente - correlato a quello di sostenibilità del costruito - è promosso a livello internazionale da politiche che individuano nella necessità di un sostanziale cambiamento nel modo di costruire, di gestire e di manutenere gli edifici esistenti, la chiave di volta, in ambito edilizio, per la salvaguardia dell’ambiente e per la tutela della salute e del benessere dell’uomo.

 

Un’intensa attività di legislazione e di redazione di norme tecniche sul rendimento energetico del costruito definisce parametri di efficienza sempre più restrittivi e criteri di risparmio sempre più vincolanti, imponendo
interventi di adeguamento del patrimonio esistente a standard prestazionali più elevati, ad esempio nelle fasi di progettazione, realizzazione e gestione di un green building. Parallelamente i governi di molti Stati europei hanno introdotto incentivi economici per agevolare interventi di riqualificazione energetica che garantiscano tempi di ritorno degli investimenti compatibili con le possibilità di spesa dei proprietari degli immobili e il ciclo
di vita delle tecnologie impiegate.

Gli interventi principali, in grado di garantire un’intervento vantaggioso, interessano sia il sistema tecnologico sia la gestione energetica dell’edificio, e riguardano fondamentalmente:


• il miglioramento delle prestazioni dell’involucro edilizio (incremento dell’isolamento termico, sostituzione dei serramenti, installazione di idonei sistemi di schermatura solare...);
• la sostituzione di componenti obsoleti degli impianti di climatizzazione invernale e di illuminazione con altri più efficienti dal punto di vista energetico e con minore impatto sull’ambiente in termini di emissioni prodotte;
• l’utilizzo dell’energia gratuita del sole per la produzione di energia elettrica (pannelli fotovoltaici) e termica (collettori solari);
• la corretta gestione della ventilazione naturale e del raffrescamento passivo al fine di limitare la diffusione di impianti di condizionamento estivo, responsabili dell’incremento dei consumi elettrici;
• la revisione della contrattualistica inerente i servizi energetici (meccanismi di incentivi/disincentivi finanziari);
• l’introduzione di sistemi di contabilizzazione individuale dell’energia per la sensibilizzazione alla riduzione dei consumi.


AGEVOLAZIONI FISCALI
L’agevolazione per la riqualificazione energetica consiste nel riconoscimento di detrazioni d’imposta nella misura del 55 % delle spese sostenute per interventi mirati al miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici esistenti. Si tratta di riduzioni dall’Irpef (Imposta sul reddito delle persone fisiche) e dall’Ires (Imposta sul reddito delle società).


Le agevolazioni riguardano, in particolare, le spese sostenute per:
- la riduzione del fabbisogno energetico con interventi di riqualificazione energetica di edifici (per il riscaldamento, il raffreddamento, la ventilazione, l’illuminazione);
- il miglioramento termico dell’edificio (finestre, comprensive di infissi, coibentazioni, pavimenti);
- interventi sugli involucri degli edifici (coperture, pavimenti, finestre, pareti, infissi);
- l’installazione di pannelli solari;
- la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione.


Tuttavia, le detrazioni concernano esclusivamente gli interventi eseguiti su unità immobiliari o edifici esistenti. Non sono agevolabili, quindi, le spese effettuate in corso di costruzione dell’immobile.

 

Per saperne di più...
Per approfondire il tema del risparmio idrico puoi consultare i seguenti siti:


www.efficienzaenegetica.acs.enea.it

 

 


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Controllo solare

 

I diagrammi solari ci permettono di conoscere il percorso del sole (attraverso due angoli, l'altezza sull'orizzonte e l'azimut) in tutte le ore dell'anno. Possono essere rappresentati graficamente in due modi: sul piano orizzontale (figura 1), come proiezione della volta celeste sul terreno o sul piano verticale (figura 2) come sviluppo cilindrico dell'orizzonte, che risulta di più immediata lettura. Conoscendo questi dati possiamo provare a controllare geometricamente il soleggiamento invernale e l'ombreggiamento estivo.

Orr
figura 1
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figura 2

Sezione verso sud
E' possibile un dimensionamento degli aggetti esterni per garantire illuminazione diretta in inverno in profondità negli ambienti e un sufficiente ombreggiamento estivo.
La posizione e l'inclinazione dei pannelli solari è studiata in modo da garantire un adeguata esposizione sia in inverno che in estate.

Sezione verso est e ovest
Un corretto controllo della esposizione delle superfici vetrate nei prospetti est ed ovest non può essere garantito esclusivamente dagli aggetti esterni: per evitare periodi di eccessivo soleggiamento anche in periodi di mezza stagione dobbiamo fare ricorso a sistemi di frangisole orientabili meccanicamente.

Sezioni
Sezioni con dettaglio costruttivo

 

 

 

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PerchÈ costruire in legno

 

Costruire con il legno vuol dire costruire con una materia prima rinnovabile. Attraverso un uso responsabile e sostenibile dei boschi il cliente può acquistare questo prodotto con tranquillità e in questo modo fare anche del bene all'ambiente. Il legno soddisfa le più alte esigenze tecniche, statiche e tecnico-fisiche e determina un ambiente abitativo ideale grazie alla sua funzione naturale di regolatore climatico salubre e naturale. Inoltre, il legno ha un buon rapporto qualità - prezzo.

 

Vantaggi economici
LegnoCon la garanzia di tempi di esecuzione rapidi (dalla progettazione al montaggio passano solo pochi mesi) è possibile entrare nella propria casa senza nessuna attesa. In tal modo si riducono i costi relativamente all'affitto ed agli interessi. La velocità di esecuzione accompagna sempre e comunque di pari passo la qualità e la precisione del nostro prodotto.

L'utilizzo di legno e di prodotti a base di legno nel campo delle costruzioni offre la stessa garanzia di lunga durata degli edifici tradizionali. Di ciò ne sono la prova alcune case in legno centenarie. Nella durata un ruolo determinante è svolto dal tipo di costruzione, dalla progettazione, dall'esecuzione dei lavori, dall'utilizzo e dalla manutenzione.

A pari valore di isolamento termico, una parete in legno è molto più sottile di una parete tradizionale in muratura. Con una superficie base di 100m2 si può arrivare a guadagnare fino al 4% di superficie abitabile, ovvero fino a 4m2 circa per piano. Considerando una costruzione in legno di questo tipo nel lungo termine potete risparmiare davvero molto. In una casa ben isolata, è sufficiente un piccolo impianto di riscaldamento, si riesce in tal modo ad abbattere drasticamente i costi di riscaldamento fino al 75%.

 

Sostenibilità ambientale

Sostenibilità
Riduzione delle emissioni CO2 mediante gli standard CasaClima (abit. con 7 unità)


Gli scarti di produzione possono essere utilizzati come combustibili per la produzione di energia (p.e. riscaldamento) o come materia prima per la creazione di altri materiali da costruzione a base di legno (p.e. pannelli isolanti).

Durante la produzione e la costruzione delle case in legno si fa un uso parsimonioso delle fonti di energia fossile e viene liberata una piccolissima quantità di CO2, di molto inferiore a quella emessa in fase di costruzione di case in altri materiali.

Nel momento in cui la casa non viene più utilizzata, i materiali adoperati possono essere sfruttati per altri tipi di costruzioni o per la produzione di energia. Utilizzando la legna per produrre calore si libera CO2 e si raggiunge il pareggio nel bilancio di CO2 complessivo prodotta e smaltita dagli alberi.

Con le costruzioni in legno il risparmio energetico è nettamente superiore rispetto a qualsiasi altra tipologia strutturale.

Sostenibilità sociale
Progettando una casa non si può sempre prevedere il tipo d'uso che si farà degli spazi abitativi nei successivi 10 o 20 anni. Che si tratti di creare in una stessa struttura appartamenti separati per i figli, di realizzare una facile divisione della casa in caso di trasloco di componenti familiari o di offrire un luogo dove trascorre gli anni d'argento, le modifiche di un edificio dovranno poter essere eseguite in modo semplice e naturalmente essere al passo con il ritmo di vita di coloro che vi abitano.
Le costruzioni in legno soddisfano tali criteri in modo ineccepibile. Il sistema di costruire con poche pareti portanti permette di adeguarsi alle nuove esigenze in maniera semplice, veloce ed economica.

 

Abitare sano con il legno
Abitare sanoCostruire in legno è salutare. L'uomo trascorre tre quarti della sua vita in spazi chiusi, e di questi circa la metà nel suo appartamento. I materiali utilizzati influenzano notevolmente la nostra salute.
Per questo motivo usare materiali appropriati deve sempre riflettere un atteggiamento ecocompatibile e rispettoso della salute dell'uomo. Il legno è in grado di soddisfare queste esigenze prioritarie.
Il legno come materiale da costruzione naturale e vivo produce un effetto particolarmente benefico sul nostro benessere. Il fascino del legno è ciò che colpisce di più chi abita in una casa di questo tipo.
Con la costruzione in legno si crea un'atmosfera accogliente. I materiali utilizzati portano ad un aumento della temperatura della superficie delle pareti esterne ed in questa maniera si ottiene il massimo isolamento termico contro il freddo invernale e si limita l'escursione termica in casa.
I materiali di finitura interni ed esterni grazie alle loro proprietà igroscopiche (capacità di assorbire acqua) favoriscono l'instaurarsi di un equilibrio ideale tra temperatura e umidità dell'aria e contribuiscono alla creazione di un habitat perfetto.

 

Vantaggi fisico-tecnici
Una costruzione in legno di altissima qualità garantisce un ottimo isolamento termico estivo e invernale ed un aumento notevole dell'impermeabilità all'aria.

Un ambiente privo di rumori molesti rientra tra i requisiti di uno spazio accogliente. Nelle costruzioni in legno è possibile ottenere un elevato isolamento acustico sia dai rumori esterni che interni.

Contrariamente al pensare comune, il legno è in grado di soddisfare anche i requisiti di resistenza al fuoco. Tutti gli strati che compongono gli elementi strutturali contribuiscono ad aumentare la resistenza al fuoco.
Strutture in legno opportunamente progettate evitano l'innesco e la propagazione del fuoco analogamente a quanto fanno strutture in acciaio o muratura con uguale resistenza al fuoco.

 

 


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F.A.Q. - Domande ricorrenti

1. Il legno brucia in fretta?
NO! Le costruzioni in legno sono dotate di una notevole resistenza al fuoco contrariamente ad acciaio e calcestruzzo che in caso di incendio possono perdere la loro capacità di portata piuttosto velocemente fessurandosi e deformandosi notevolmente. Grazie al contenuto d'acqua naturale presente nel legno e alla carbonizzazione della superficie esterna esposta, in caso di incendio la parte centrale può espletare la sua funzione portante molto a lungo grazie a questo strato protettivo naturale. La velocità di carbonizzazione del legno è pari a solo 0,7 mm al minuto.

2. Il legno è duraturo?
SI! Ne sono testimonianza le centenarie "Fachwerkhäuser", case tipiche nel nord della Germania, o anche la città lagunare di Venezia che poggia da circa 800 anni su palafitte in legno.

3. Il legno è stabile?

SI! Una opportuna scelta e lavorazione del legno fa sì che si possano superare luci notevoli con una struttura leggera.

4. Il legno isola male?

NO! La struttura cellulare del legno permette a questo materiale di conservare e rilasciare il calore e fa si che l'edificio abbia un buon isolamento termico. Provate di persona, mettete la vostra mano su un pezzo di legno e poi su un mattone. Al tatto il legno è molto più caldo!

5. Il legno può essere utilizzato in ambienti umidi?

Si! Grazie alle sue proprietà è in grado di regolare l'umidità e perciò è spesso utilizzato in piscine e saune. Con il giusto ricambio d'aria il legno può nuovamente rilasciare umidità.

Smaltimento dell'umidità
Umidità esempio MANSARDA

2% di 10 litri = 200 gr al giorno
200 gr x 7 = 1.4 litri alla settimana
200 gr x 30 = 6 litri circa al mese
Fibra di legno con spessore cm 10 assorbe e rilascia fino a 4.8 litri al giorno
Polistirene con spessore cm 10 assorbe e rilascia fino a 0.03 litri al giorno


6. Le facciate in legno devono essere trattate con protettivi del legno?

NO! Grazie alla scelta di tipi di legno resistenti (p.e. larice e douglasia) e di una protezione per il legno efficace tramite una sporgenza tetto sufficiente e facciate ventilate, il legno conserva la sua bellezza naturale nel tempo.

7. Il legno è una materia prima limitata?
NO! La disponibilità di legno è garantita anche in futuro. Nelle foreste d'Europa crescono ogni anno molti più alberi di quanti se ne sfruttino per la legna. Con la costante e crescente disponibilità di legno l'uso di questa materia prima è destinato a crescere notevolmente.

8. Il legno è costoso?
NO! Il legno quale materia prima di base viene lavorato facilmente e rispetto a molti altri materiali da costruzione può essere utilizzato nel suo stato naturale. Una casa in legno vanta un ottimo rapporto qualità-prezzo.

9. Le costruzioni in legno sono soggette ad attacchi di funghi e insetti?

NO! Le condizioni ideali per la formazione di funghi e muffe sono, oltre alla temperatura e al cambio d'aria, il permanere per lungo tempo in una situazione con umidità superiore al 20%.
L'utilizzo di legno asciutto e la corretta gestione dei lavori di costruzione possono evitare che il legno sia esposto a umidità.
Le intercapedini devono essere costruite in modo tale da rendere impossibile l'accesso agli insetti e si può quindi gestire al meglio un'invasione incontrollata di insetti.

 

 

 

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La geotermia

 

Il terreno contiene una inesauribile sorgente di calore: la temperatura, man mano che si scende sotto terra, aumenta grazie all'energia geotermica che dal nucleo terrestre si dirige verso la superficie; il terreno, inoltre, assorbe quasi la metà dell'energia che riceve dal Sole.
Si tratta di una fonte di energia inesauribile, costantemente disponibile e soprattutto rinnovabile.
A pochi metri di profondità dalla superficie terrestre il terreno mantiene una temperatura quasi costante per tutto l'anno, e questo ci permette di estrarre calore d'inverno per riscaldare un ambiente, e di cedere calore durante l'estate per raffrescare lo stesso ambiente.
Questo scambio di calore viene realizzato con pompe di calore abbinate a sonde geotermiche che sfruttando questo principio permettono di riscaldare e raffrescare le nostre case con un unico impianto, assicurando un alto grado di rendimento sull'arco dell'intera stagione, e con un fabbisogno di energia elettrica contenuto rispetto alle prestazioni. Non è necessario alcun apporto termico esterno (per esempio una caldaia a metano) per coprire le punte invernali.
Le pompe di calore hanno il grande vantaggio di fornire più energia (sotto forma di calore) di quella che gliene occorre per funzionare; ciò è reso possibile dal fatto che la macchina assorbe calore dal mezzo esterno.

 


Come è composto e come funziona un impianto ad energia geotermica

Un impianto che funziona ad energia geotermica è composto da:
• Sonda Geotermica inserita in profondità per scambiare calore con il terreno;
• Pompa di Calore installata all'interno dell'edificio;
• Sistema di distribuzione del calore "a bassa temperatura" all'interno dell'ambiente (impianti a pavimento, pannelli radianti, bocchette di ventilazione, ecc.).

Lo scambio di calore con il terreno avviene tramite la sonda di captazione, installata con una perforazione del diametro di pochi centimetri, in un foro scavato accanto all'edificio, invisibile dopo la costruzione. Il numero delle sonde geotermiche e la profondità d'installazione (da 50 a 150 metri) variano in funzione dell'energia termica richiesta.
Ogni sonda è formata da due moduli ciascuno dei quali è costituito da una coppia di tubi in polietilene uniti a formare un circuito chiuso (un tubo di "andata" e uno di "ritorno") all'interno dei quali circola un fluido glicolato (miscela di acqua e anticongelante non tossico). I tubi delle sonde sono collegati in superficie ad un apposito collettore connesso alla pompa di calore.

Come lavora in inverno
Quando durante l'inverno il terreno ha una temperatura generalmente superiore a quella esterna, il fluido scendendo in profondità attraverso le sonde sottrae energia termica al terreno; ritornato in superficie ad una temperatura maggiore, provoca l'evaporazione del refrigerante che circola nel sistema della pompa di calore, il liquido si espande ed assorbe calore dalla sorgente esterna, ovvero, tramite le sonde geotermiche, dal terreno. All'uscita dell'evaporatore il fluido, ora allo stato gassoso, viene aspirato all'interno del compressore che, azionato da un motore elettrico, fornisce l'energia meccanica necessaria per comprimere il fluido, determinandone così un aumento di pressione e conseguentemente di temperatura. Il fluido viene così a trovarsi nelle condizioni ottimali per passare attraverso il condensatore (scambiatore). In questa fase si ha un nuovo cambiamento di stato del fluido, che passa dallo stato gassoso a quello liquido cedendo calore all'aria o all'acqua che sono utilizzate come fluido vettore per il riscaldamento degli ambienti o per la produzione di acqua sanitaria.
Il ciclo termina con la sua ultima fase dove il liquido passa attraverso una valvola di espansione trasformandosi parzialmente in vapore e raffreddandosi, riportandosi così alle condizioni iniziali del ciclo.

Come lavora in estate
Lo stesso identico sistema, con opportuni accorgimenti impiantistici, potrà provvedere anche al condizionamento estivo, in questo caso il ciclo viene invertito e il sistema cede al terreno il calore estratto dall'ambiente interno raffrescandolo.
In generale per il condizionamento estivo si è costretti al raffreddamento delle macchine frigorifere con l'aria, la cui temperatura di riferimento estiva è di 32°C.
Utilizzando le sonde geotermiche, la temperatura di riferimento è invece di circa 14-16°C, il salto di temperatura nelle macchine che devono produrre acqua refrigerata a 7°C, si riduce drasticamente, aumentando notevolmente la resa e riducendo, di conseguenza, in modo rilevante i consumi di energia e i costi di gestione. A questo si aggiunge il vantaggio di poter effettuare anche un preraffreddamento dell'aria utilizzando direttamente il fluido circolante nelle sonde geotermiche, mentre l'acqua refrigerata viene usata solo per la deumidificazione raffreddando l'aria sotto il punto di rugiada.
Con le pompe di calore si ha quindi il vantaggio di sfruttare una sola macchina, che grazie ad una valvola diventa reversibile poiché presenta la possibilità di invertire le funzioni dell'evaporatore e del condensatore, fornendo così aria fredda in estate e aria calda in inverno. L'inversione tra i due sistemi, riscaldamento e raffrescamento, può avvenire o con un'inversione sul ciclo o con un'inversione sull'impianto.
La tecnica di prelevare calore con una sonda geotermica è altamente affidabile e fa ormai parte dei modi convenzionali di riscaldamento, ben conosciuta e sfruttata in tutto il Nord Europa e negli Stati Uniti.
A titolo di esempio, una pompa di calore collegata ad una sonda geotermica inserita a circa 100 m di profondità estrae dal suolo una potenza geotermica sufficiente per riscaldare un'abitazione unifamiliare standard.


La termodinamica ci insegna, che il lavoro necessario per portare l'energia termica da un livello di temperatura più basso ad uno più alto è proporzionale a tale dislivello o salto di temperatura. Da ciò consegue la prima buona regola energetica di utilizzare per il riscaldamento di ambienti abitati, che vanno mantenuti a temperatura di comfort intorno ai 20°C, temperature per i fluidi di riscaldamento degli impianti non superiori ai 35°C sufficienti allo scopo. Con acqua disponibile a 10-15°C, il salto di temperatura è conseguentemente di solo 20-25°C e, in queste condizioni, il rapporto tra calore reso all'impianto di riscaldamento e la potenza richiesta dalla pompa di calore nelle buone macchine moderne si aggira intorno a 4, potendo giungere anche a 5. Ciò significa che, spendendo 1 kW elettrico per l'azionamento dell'impianto si ottengono almeno 4 kW termici per l'utenza; gli altri 3 kW, ovvero il 75% del fabbisogno termico, vengono prelevati dall'ambiente e, più precisamente, nel caso da noi ipotizzato, dal sottosuolo. Ed è per questo che si può propriamente parlare di fonte "geotermica".

 


Vantaggi

Quando è in esercizio la pompa di calore non emette alcuna sostanza dannosa. In sintesi un impianto geotermico offre i seguenti vantaggi:
• riduzione del consumo di combustibile e, in generale, riduzione dei costi di riscaldamento, condizionamento e produzione di acqua calda;
• riduzione generale delle emissioni di CO2, e altre emissioni inquinanti in atmosfera;
• nessun uso del gasolio o del metano per la caldaia, quindi non sono più necessari pericolosi serbatoi;
• non è più necessaria la pulizia del camino;
• non è più necessario il controllo del bruciatore;
• nessuna apparecchiatura visibile installata al di fuori dell'edificio;
• minore rumore durante il funzionamento;
• adattabile a qualsiasi tipo di edificio: abitazioni, uffici, edifici commerciali, hotel, scuole, piscine, capannoni, ecc.;
• realizzabile in qualunque zona, in ogni tipo di terreno, indipendentemente dalla profondità della falda;
La realizzazione di un impianto geotermico completo (riscaldamento + raffrescamento) è senz'altro la soluzione più conveniente, in quanto comporta un minor tempo di ammortamento del costo dell'impianto. Alcuni dati di letteratura mostrano infatti un costo specifico medio per unità di calore prodotto pari a 1/3 di quello di un impianto tradizionale con caldaia a gasolio e 1/2 di quello di un impianto tradizionale con caldaia a metano.
L'impianto a sonde geotermiche può essere applicato anche nel caso di modifica o ristrutturazione di impianti esistenti; i considerevoli risparmi nei costi di esercizio consentono buoni margini per ripagare gli investimenti richiesti.

 


Costi di esercizio

La gestione di una pompa di calore con sonda geotermica è semplicissima: un'unica "macchina" può gestire il riscaldamento, il raffrescamento e la produzione di acqua calda. La macchina è programmabile con grande flessibilità, affinché ogni esigenza di riscaldamento sia soddisfatta ad un costo contenuto. È ideale per gli impianti di riscaldamento ad alto comfort, come le serpentine a pavimento o i corpi riscaldanti a bassa temperatura.
Lo spazio occupato da una pompa di calore è poco superiore a quello di un refrigeratore domestico. Con misure così ridotte la macchina può essere installata in qualsiasi locae di servizio, anche nella lavanderia.

tratto dal n°4-2006 di Ilsoleatrecentosessantagradi

 

 


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25 PRINCIPI BIOEDILI

 

Testo elaborato da Schneider come sintesi del lavoro condotto dal gruppo Gesundes Bauen‐Gesundes Wohnen pubblicato in Germania a partire dal 1975

  1. il terreno scelto per la costruzione, dovrà essere esente da perturbazioni geolo‐giche (campi magnetici sotterranei, correnti idriche, ecc.);
     
  2. la costruzione dovrà essere distante da centri industriali o da grandi correnti di traffico;
     
  3. gli edifici dovranno essere distanziate tra di loro in mezzo a macchie verdi;
     
  4. la casa e il villaggio (insediamento) dovranno essere progettati in modo indivi‐duale, dignitoso, a misura della famiglia e tali da permettere la formazione di comunità;
     
  5. i materiali da costruzione dovranno essere naturali, non sofisticati;
     
  6. le pareti dovranno essere permeabili al vapore acqueo permettendone la diffu‐sione;
     
  7. la regolazione dell’umidità ambiente deve avvenire in modo naturale (materiali igroscopici);
     
  8. le pareti esterne devono essere capaci di filtrare gli agenti tossici dell’atmosfera e neutralizzarli (materiali da costruzione assorbenti);
     
  9. deve esserci equilibrio nelle caratteristiche termiche più importanti: coibenza, accumulazione, smorzamento;
     
  10. le temperature superficiali e le temperature ambiente devono essere ottimali;
     
  11. dovrà essere privilegiato il riscaldamento radiante con ottimale utilizzazione dell’energia solare;
     
  12. i tempi di asciugamento delle costruzioni dovranno essere brevi sulla scorta di quanto previsto ai punti 6 e 7;
     
  13. la costruzione finita deve essere esente da forti odori, anzi dovrebbe avere odo‐re gradevole (legno, cera, mattone) e non emettere vapori tossici;
     
  14. i colori, l’illuminazione, la luce devono essere il più possibili naturali;
     
  15. dovrà essere prevista la protezione da vibrazioni e rumori mediante accorgi‐menti costruttivi;
     
  16. dovrà essere assicurata l’assenza di radioattività nei materiali da costruzione;
     
  17. dovranno essere assicurate la conservazione del campo elettrico naturale dell’aria e una ionizzazione fisiologica;
     
  18. non dovranno essere provocate modifiche del campo magnetico naturale;
     
  19. le installazioni dovranno essere adeguatamente schermate al fine di assicurare l’assenza di campi elettromagnetici indotti;
     
  20. non dovranno essere indotti influssi di alcun genere sulle radiazioni cosmico‐terrestri;
     
  21. la morfologia degli ambienti e degli arredi dovrà essere informata a specifiche nozioni di filosofia;
     
  22. dovrà essere assicurato il rispetto armonioso delle misure, delle proporzioni e delle forme;
     
  23. dovranno essere selezionati materiali da costruzione a basso consumo energe‐tico (nella produzione) esenti rischi di inquinamento nella fase di produzione e demolizione;
     
  24. dovranno essere selezionati materiali da costruzione che non impoveriscano le scorte di materie prime in via d’esaurimento;
     
  25. la progettazione dovrà evitare conseguenze sociali dannose.
     

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Tabella materiali termoisolanti

 

Alcune caratteristiche dei principali materiali termoisolanti

 

Tabella materiali isolanti

 

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Legno: la via nel futuro

 

Quaderno informativo che raccoglie esperienze, conoscenze ed esempi relativi al legno materiale da costruzione. A cura di Pro Lignum - Associazione per la promozione del legno.

 

Legno: la via nel futuro

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progettare la durabilitÁ del legno

 

Quanto può durare una struttura costruita con materiali lignei?
A testimoniarne la longevità sono le millenarie chiese norvegesi o le colonne portanti delle palafitte, risalenti all'Eta del Bronzo, ritrovate presso il lago di Ledro (TN).

 

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Particolari Costruttivi edilizia residenziale in legno

 

Interessante documento che espone i particolari costruttivi dell'edilizia residenziale in legno.

 

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Piccoli gesti per noi, un grande aiuto alla natura.

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