certificazione energetica
E’ ormai diventata una moda - più che una consapevolezza – quella di costruire edifici a basso consumo, pubblicizzandoli con tanto di cartelloni che dichiarano classi energetiche A o B, come se il futuro acquirente fosse in grado di capire che cosa realmente significhi quella lettera!
Ebbene, dietro questa classificazione c’è un lungo percorso di calcolo che ha come risultato
la determinazione di un consumo dell’edificio in termini di riscaldamento e acqua calda
sanitaria (e non di climatizzazione estiva). L’unità di misura impiegata è il kWh/m2anno ovvero
la quantità annua di energia primaria (a seconda della fonte energetica impiegata) per ogni
ora e per metro quadrato di superficie riscaldata.
Questo valore calcolato deve dare una
prima indicazione del reale consumo in termini economici dell’edificio, ovvero QUANTO sarà
la spesa per mantenere le condizioni di confort all’interno del fabbricato durante la stagione di
riscaldamento.
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